“Sarei un wikipediano anche io, ma non ho ancora contribuito”

Posted on December 9, 2011 by

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Wiki spiegata a mia nonna è lieta di ospitare un nuovo post di Elitre.

Così si è presentato Fiore quest’estate, chiedendomi “l’amicizia” sul più noto social network. La riprova del suo essere realmente collaborativo è arrivata pochi giorni dopo, quando ci ha fornito una traduzione necessaria all’iniziativa Wikipedia Patrimonio dell’Umanità. Nei mesi seguenti ho visto decine e decine di sue foto appena caricate online, tutte con il loro bravo link alla voce di it.wiki relativa in basso, e tutte a mio parere utili ed affascinanti; lo specchio di un’Italia diversa da quella che molti di noi conoscono, di una “cultura subalterna”, per dirla con il prof. Cavalcanti, un caleidoscopio di riti sacri e profani senza tempo, di luoghi magici e forse dimenticati, di volti segnati dalla fatica e dalla miseria, di espressioni di fede semplice e autentica, di oggetti che non s’usano più, e molto altro ancora.

Solo pochi giorni fa però mi sono decisa a chiedergli, più o meno in questi termini: poteva rilasciarne almeno qualcuna sotto una Creative Commons libera, permettendo a noi wikipediani di saccheggiarle per illustrare meglio la nostra beneamata enciclopedia? La risposta è stata doppiamente spiazzante, ha cambiato licenza abbandonando la clausola “non commerciale” prima ancora di scrivermi, e poi ha aggiunto:

A dire il vero non sarei tanto convinto del permesso a scopi commerciali ma, almeno ci provo.
Penso però di aver già detto che per Wikipedia non c’è nessun problema da parte mia.

[Questo ci porta ad un paio di riflessioni. La prima è che esistono persone che sono portate per la condivisione, che hanno una mentalità già orientata a queste filosofie e quindi non hanno bisogno di filippiche sulla bellezza e sui vantaggi dell’open per passare dalla nostra parte, perché solo loro possono convincersi ad abbandonare ogni remora e a fidarsi non dell’interlocutore, ma del fatto che grazie ad un piccolo, grande passaggio come l’adozione di una licenza completamente libera, le loro opere sono davvero destinate a grandi cose. L’altra è che i contenuti dei siti della Wikimedia Foundation non sono costruiti con l’insopportabile formula del “Bello! Te lo posso rubare?” che imperversa su Facebook. Ogni contenuto, che sia testuale o multimediale, ha un autore e una licenza. Il primo deve essere riconosciuto, e la seconda deve essere libera o resa tale perché si possa procedere alla pubblicazione, e nessuno a parte il primo può decidere alcunché circa la seconda (noi controlliamo!, e non accettiamo nemmeno “Ma sarà sicuramente d’accordo, cosa vuoi che gliene importi…” o “Non ti preoccupare, è di mio fratello/cugino/collega, mi ha detto che posso farci quello che voglio”). Tutto quello che leggete o vedete su Wikipedia, su Commons e sugli altri siti fratelli è materiale originale di chi collabora al sito oppure espressamente autorizzato, e questo è solo uno degli aspetti che rendono questi siti davvero unici e di valore.]

Per tornare a Fiore, mi faceva piacere raccontare questo piccolo retroscena invece di limitarmi ad annunciare che adesso possiamo attingere alle oltre 8.800 immagini del suo album (relative a diverse regioni italiane, soprattutto del Sud, ma anche ad alcuni paesi europei). Io ho cominciato ad individuare quelle che ci servivano davvero perché richieste dai wikipediani, e ne ho caricato oltre 500. Ora tocca a voi! Ce ne sono tante che aspettano l’upload, la categorizzazione, il ritocco… Se volete collaborare, posso indirizzarvi.

Il gesto di Fiore è importante perché, a fronte dell’impossibilità italiana di partecipare a importanti contest fotografici come Wiki Loves Monuments a causa delle leggi che tutelano i beni artistici e culturali, semplicemente rispondendo a una email, ci ha messo a disposizione una quantità incredibile di materiali che pur riguardando il nostro Paese non presentano alcuna problematica per il copyright o sotto altri punti di vista, dato che rappresentano soprattutto un patrimonio intangibile. Fiore ha tolto il condizionale dal titolo di questo post e io l’ho aiutato ad eliminare anche l’avversativa; sarò felice di altrettanto con chi me lo chiederà, perciò scrivetemi.

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