Wikipedia vs the Vatican?

Posted on December 29, 2011 by

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In breve

Senza probabilmente sapere molto di come funziona l’enciclopedia libera Gianni Barbacetto scrive oggi sul Fatto Quotidiano che il Vaticano fa cambiare le voci su Wikipedia. E se è vero che alcune modifiche paiono provenire proprio dal Vaticano (e da altri ambienti ecclesiastici), va anche detto che queste sono state inizialmente annullate senza farsi troppi scrupoli per la provenienza. Poi però è emerso che il testo che hanno tentato prima di eliminare e poi di modificare era effettivamente sbagliato. Nell’articolo che veniva citato come fonte, scritto dallo stesso Barbacetto, c’erano infatti degli errori fattuali. Quindi forse il giornalista invece di accusare il Vaticano, ignorando il fatto che Wikipedia si difende benissimo, potrebbe cercare di fare più attenzione quando scrive.

Questa era la sintesi. I dettagli sono qua sotto ma vi avviso: il post è un po’ lunghetto.

I fatti secondo Barbacetto

Oggi (29 dicembre) sul blog di Gianni Barbacetto sul sito del Fatto Quotidiano è apparso un articolo intitolato Wikipedia e il cardinale Scola:

Può il Vaticano far cambiare una voce di Wikipedia? Sì, può farlo. È successo per la voce su Angelo Scola, il nuovo cardinale arcivescovo di Milano, proveniente dal movimento di Cl.

Tutto è nato da un articolo del Fatto Quotidiano, pubblicato il 19 giugno 2011: “Alla vigilia dell’ordinazione, il rettore Attilio Nicora decide di ‘ fermare ’ il giovane Scola. Il seminario milanese ha una tradizione antica e prestigiosa, che risale a San Carlo Borromeo: non può tollerare che alcuni seminaristi vivano tra i chiostri silenziosi di Venegono come fossero un corpo separato, senza riconoscere davvero l’autorità dei superiori, dei professori, dei teologi, del padre spirituale, perché hanno i loro maestri, i loro superiori, i loro teologi, i loro padri spirituali. Monsignor Nicora spiega ai ciellini che vogliono farsi ordinare preti che non possono usare il seminario ambrosiano come fosse un taxi”.

Dunque l’attuale arcivescovo di Milano è stato, da giovane, di fatto espulso dal seminario milanese. La vicenda finisce su Wikipedia, che cita la fonte: l’articolo del Fatto. A questo punto, però, si muove padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa vaticana. Contatta, con estrema cortesia, il sottoscritto, chiedendogli se è in grado d’indicargli la via per far cambiare la voce di Wikipedia, poiché questa mette in grave imbarazzo un altro cardinale, monsignor Attilio Nicora, il quale nega di aver “fermato” Scola: questi viene ordinato sacerdote nel luglio 1970, mentre Nicora diventa rettore del seminario milanese soltanto nell’ottobre successivo.

Chi scrive non sa dare al gentilissimo padre Lombardi alcuna indicazione utile su come cambiare una voce di Wikipedia. Ma passano alcune settimane e accade il miracolo. Dall’enciclopedia on line scompare la notizia di Scola “fermato” per “settarismo”, sostituita da una nota che dice così:

“Gianni Barbacetto, nel suo articolo ‘ Scola a Milano, la rivincita del vescovo di Cl’, sostenne che ‘alla vigilia dell’ordinazione il rettore Attilio Nicora decide di fermare il giovane Scola’, perché aderente al movimento di Cl. Questa vicenda non trova conferma nella realtà, in quanto Scola fu ordinato nel luglio 1970 e Attilio Nicora divenne rettore del seminario solo il 7 ottobre 1970. Lo spostamento di Scola a Teramo fu motivato dalla decisione dei suoi superiori a Venegono di attendere 18 mesi di ferma militare prima della sua ordinazione; Scola preferì invece essere ordinato subito” [continua]

Barbacetto ci spiega come sono andate le cose dal suo punto di vista ma non ci spiega molo bene come sono andate le cose su Wikipedia. Provo a farlo io.

Cos’è successo su Wikipedia

Il 29 giugno un utente inserisce questo testo:

Prende quindi, da adulto, la decisione di diventare prete, entrando nel seminario diocesano milanese: un anno a Saronno, poi a Venegono. Tuttavia la sua ordinazione sacerdotale viene fermata dal rettore del seminario, Attilio Nicora: Scola ed altri seminaristi legati al movimento di Comunione e Liberazione sono accusati di non partecipare veramente alla vita seminariale e di non riconoscere l’autorità di professori e teologi, ma solo quella di don Giussani.

I primi tentativi di eliminare la cosa la cosa avvengono il 5 luglio da parte un utente anonimo, ma vengono rapidamente annullati. Trattandosi di utente anonimo il suo indirizzo IP è visibile a tutti, ma non mi sembra essere particolarmente interessante.

Ci riprovano l’11 luglio, e di nuovo la modifica viene annullata. La cosa più interessante però è un’altra. Anche in questo caso l’utente che ha tentato di rimuovere l’informazione era anonimo, e quindi vediamo il suo indirizzo IP: si tratta questa volta di un indirizzo riconducibile al Vaticano, come risulta dal WHOIS. La voce viene protetta in modo che possa essere modificata solo dagli utenti registrati.

Il 12 luglio si registra l’utente Crisstampa. Il 20 luglio riprova ad eliminare il paragrafo, viene rollbackato e avvisato che il suo comportamento non è corretto. Risponde così:

Buongiorno, era la prima volta che procedevo con una modifica, mi rendo conto importante, su Wikipedia. Le mie fonti sono proprio i due diretti interessati, il card. Nicora ed il Card. Scola che desidererebbero assolutamente che la frase in questione venisse cancellata perchè priva di fondamento (è possibile consultare altre biografie in cui la data riferita è errata). Chiedo aiuto su come muovermi in modo lecito e corretto. Chiedo ancora scusa ma ripeto, era la primissima volta che accedevo come utente registrato e soprattutto accedevo per una modifica. Grazie

L’utente però ha scritto nel posto “sbagliato” e può darsi che non sia stato letto. Successivamente non ha fatto altre modifiche.

Il 26 luglio un utente fa una modifica con cui rimuove non l’interno paragrafo ma il solo riferimento a Attilio Nicora. L’utente è registrato e il suo nickname è “Antoniospadaro”. Molto probabilmente si tratta proprio di Antonio Spadaro, gesuita attento ed anche nello specifico a Wikipedia. Alcuni anni fa è stato anche intervistato per Wikinews, un progetto “fratello” di Wikipedia. Ma questo basta a cambiare qualcosa? No, anche questa modifica viene annullata e l’utente viene avvisato.

Il 15 agosto “Antoniospadaro” torna a modificare la voce inserendo questo testo:

La notizia secondo la quale il rettore del seminario Attilio Nicora lo abbia allontanato dal seminario [2] è falsa in quanto Nicora venne nominato Rettore del seminario teologico di Milano dall’allora Arcivescovo Card. Colombo, alcuni mesi dopo, il 7 ottobre 1970.

Anche questa modifica viene annullata e l’utente riceve un “cartellino giallo”, che come nel calcio significa “la prossima volta sei fuori” (vieni bloccato).

A questo punto il problema viene posto nella pagina di discussione della voce:

La voce è oggetto di continue modifiche miranti a evidenziare o nascondere quanto sostenuto da Gianni Barbacetto, ossia che l’ordinazione nella diocesi di Teramo fu effetto del blocco inflitto a Scola da Attilio Nicora, all’epoca dei fatti professore presso il seminario milanese e nominato qualche mese dopo rettore. Sarebbe opportuno appurare i fatti e giungere ad una versione condivisa tra le due proposte. –Nicolabel 16:49, 26 ago 2011 (CEST)

Si potrebbe scrivere che Barbacetto sostiene questa tesi, senza far dipendere la credibilità di wikipedia da quella di un vaticanista sui generis. Non nel senso che non sia un vaticanista, ma proprio nel senso che Barbacetto per il suo orientamento non è inquadrabile in una categoria. — AVEMVNDI ✉ 18:52, 26 ago 2011 (CEST)

Il 26 agosto un anonimo riscrive la voce inserendo questo testo in nota:

Gianni Barbacetto, nel suo articolo “Scola a Milano, la rivincita del vescovo di Cl ,” pubblicato su Il Fatto Quotidiano del 19 giugno 2011, sostenne che «alla vigilia dell’ordinazione il rettore Attilio Nicora decide di “fermare” il giovane Scola», perché aderente al movimento di Comunione e Liberazione. Questa vicenda non trova conferma nella realtà, in quanto Scola fu ordinato nel luglio 1970 e Attilio Nicora [1] divenne rettore del Seminario della diocesi di Milano solo il 7 ottobre 1970 [2]

L’indirizzo IP risulta essere riconducibile all’Arcidiocesi di Milano (WHOIS).

Un utente prima la annulla ma poi annulla l’annullamento, e questa versione viene commentata positivamente nella pagina di discussione della voce:

Ho letto l’ultima modifica anonima e mi sembrava ben corredata di fonti, che pur citando Barbacetto non lo assolutizzano, ma spiegano la vicenda in modo compiuto. — AVEMVNDI ✉ 19:25, 26 ago 2011 (CEST)

Poi non ci sono nuove modifiche fino a oggi (29 dicembre), quando viene pubblicato il post di Barbacetto.

Morale della favola

La sequenza dei fatti dimostra alcune cose: al Vaticano possono modificare le voci di Wikipedia come chiunque altro, ma le loro modifiche possono essere annullate come quelle di chiunque altro. Quand’è che si è smesso di annullare queste modifiche? Quando da una parte si è rinunciato a rimuovere ogni riferimento all’articolo di Barbacetto e dall’altra ci si è resi conto che questo non poteva essere considerato del tutto affidabile perché conteneva un errore fattuale.

Il giornalista termina così il post di oggi:

Ammettiamo allora che non sia vera la vox populi che attribuisce proprio a Nicora – non ancora rettore, ma già autorevole professore a Venegono – la decisione di “fermare” il ciellino candidato al sacerdozio. La decisione formale è quindi del rettore precedente, l’indimenticato monsignor Bernardo Citterio. Ma la sostanza resta immutata: la diocesi di Milano sceglie di non procedere neppure all’ordinazione diaconale di Scola, che gli avrebbe evitato il servizio militare. È di fatto un’espulsione.

Vecchie storie degli anni Settanta, in cui le passioni ideologiche erano forti, a destra, a sinistra e anche nella Chiesa. Nei decenni successivi, Scola non ha mancato di dimostrare libertà di pensiero e autonomia anche dal movimento in cui è cresciuto. Ma i fatti restano fatti: Wikipedia ora cambierà di nuovo la voce su Scola, cardinale arcivescovo di Milano e, chissà, possibile futuro papa?

I “fatti restano fatti” dice Barbacetto, peccato che quelli che nell’articolo di alcuni mesi fa erano “fatti” oggi non lo siano più, senza nemmeno che ammetta di aver fatto un errore. Non voglio prendermela troppo con una persona, però se la qualità del giornalismo italiano è questa possiamo noi che scriviamo su Wikipedia prendere serenamente per buono quello che scrivono i giornali? Temo di no.

Posted in: rassegna stampa