Lo strano caso di WikiTravel

Posted on September 8, 2012 by

1


La Wikimedia Foundation (WMF) ha ufficialmente annunciato la nascita di un nuovo progetto, dedicato alle guide turistiche collaborative – ma le cose stavolta sono un po’ più complesse che con WikiData.

Prima un po’ di storia: nel lontano luglio 2003 nasce WikiTravel, una wiki (NON gestita dalla Wikimedia Foundation) che potesse fungere da guida turistica multilingue basata più o meno sui principi di Wikipedia. Nel 2006, WikiTravel viene acquistata da Internet Brands, che la trasforma in un progetto di tipo commerciale – ossia uno di quei siti dove ci sono i banner pubblicitari. Questa decisione non viene accettata dalla comunità tedesca e da parte di quella italiana, che fanno un fork e fondano WikiVoyage, gestito da una associazione no-profit.

Quest’estate si è cominciato a discutere di un possibile passaggio sia di WikiTravel che di WikiVoyage sotto l’ombrello della WMF. In buona sostanza, si creerebbe un nuovo progetto (temporaneamente chiamato Travel Guide) in cui confluirebbero i contenuti di questi due progetti, in entrambi i casi rilasciati con licenza CC-BY-SA 3.0. Ovviamente, si prevede di inglobare anche altre wiki più o meno simili: già si parla di NYCWiki, una wiki dedicata interamente a New York – ma di esempi possibili ce ne sono tanti.

Il nuovo progetto nascerebbe così con una “dote” piuttosto interessante di almeno 60-70mila pagine in almeno una dozzina di lingue (circa 6-7mila voci sarebbero in italiano).

WikiVoyage ha pubblicato delle FAQ sui motivi e sulle modalità dello spostamento, che avverrà in due fasi: nella prima, i contenuti di WikiTravel verranno spostati su WikiVoyage; nella seconda, WMF assumerà il controllo dei domini e del “database allargato” di WikiVoyage, che verrà spostato sul nuovo progetto.

A questo punto della storia, c’è il “però”. Internet Brands non sembra averla presa molto bene: prima ha bloccato tramite un suo dipendente vari utenti (e anche amministratori) che hanno “spammato” in giro le discussioni, che poi sono state rimosse dal Bar di WikiTravel; poi è stato disabilitato il sitenotice (ossia quella barra in alto, che di solito viene utilizzata per pubblicizzare messaggi importanti per tutta la comunità; infine, è stata disabilitata la API per scaricare una copia aggiornata del database di WikiTravel (ufficialmente a causa degli spambot, che pure avevano attaccato il progetto).

Se i blocchi e le rimozioni, per quanto poco piacevoli, sono in un certo senso comprensibili (WikiTravel è un prodotto commerciale di una azienda, che si aspetta di trarre un legittimo profitto dalle pubblicità che vi ospita), l’impossibilità di accedere ai dump del progetto è in palese violazione della licenza CC-BY-SA 3.0 Unported, con cui WikiTravel è stata rilasciata.

La versione completa della licenza (quella scritta in legalese, per intenderci) parla, infatti, molto chiaro: al paragrafo 4, lettera a) c’è scritto che non è possibile imporre “alcuna misura tecnologica” che possa limitare l’esercizio dei diritti garantiti dalla licenza stessa. In altre parole, non pubblicando il dump, Internet Brands non impedisce la copia delle singole pagine (che infatti restano accessibili e copiabili), ma rende estremamente difficile esercitare questo diritto su tutto il database – considerando che copiare tutto il contenuto del sito è un atto pienamente legittimo ai sensi della CC-BY-SA.

In cauda venenum, Internet Brands ha deciso di denunciare due amministratori volontari di WikiTravel (un canadese e uno statunitense). Questo ha portato la WMF a contrattaccare e chiedere al foro di San Francisco una sentenza dichiarativa con la quale si possa stabilire che “Internet Brands non ha nessun diritto di impedire, interrompere o bloccare la creazione di un nuovo progetto dedicato al turismo gestito dalla Wikimedia Foundation, in risposta alle richieste della comunità di volontari di Wikimedia“. La dichiarazione originale la potete trovare sul blog di WMF.

Questa la storia fino a oggi. Come andrà a finire? Restate sintonizzati.

Posted in: Uncategorized