Wikipedia in tribunale

Posted on October 22, 2012 by

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Courtroom I
Tranquilli, nessuno vuole mettere processo Wikipedia o qualche wikipediano. Non in questo caso almeno. Questa volta è successo che Wikipedia sia stata citata in tribunale… come fonte.

Cos’è successo? Manlio Padovan dell’UAAR avevano tentato di comprare spazi pubblicitari sugli autobus di Milano per fare la versione italiana della Atheist Bus Campaign, con il seguente slogan:

La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona, è che non ne hai bisogno

Non c’era però riuscito ed era anzi finito sotto processo per vilipendio. Alla fine comunque il pubblico ministero Ciro Alberto Savino ha chiesto l’archiviazione e nelle motivazioni ha citato Wikipedia. Spiega il sito UAAR:

Secondo il pm, lo slogan Uaar “tende indubbiamente a rappresentare il religioso come un ingenuo credulone, così ledendo l’intimo diritto di ognuno a sentirsi libero di professare, anche in pubblico, la propria fede”. Tale propaganda, sempre secondo il pm, è “più anticristiana che laica”. Citando a riprova della sua affermazione… Wikipedia.

Purtroppo non è ben chiaro a quale voce abbia fatto riferimento e in che modo, ma la questione dell’uso di Wikipedia nelle sentenze, e più in generale dei processi, è abbastanza spinosa. Wikipedia non dà garanzie sulla validità dei contenuti: lo trovate scritto grande come una casa. Se state scrivendo una ricerca per scuola al massimo rischiate di rimediare un brutto voto, ma in un processo penale… si rischia ben altro. Non è detto che in assoluto non possa essere citata, ma in generale è sempre buona regola verificare l’informazione anche con altre fonti, ad esempio quelle citate dalla voce di Wikipedia stessa.

Se vi interessa la questione a Wikimania 2011 Kat Walsh, che fra l’altro è anche l’attuale presidente del board della Wikimedia Foundation, aveva tenuto una presentazione su questo argomento dal titolo May it please the court. Il video è disponibile qui.

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