“Ammazza internet”: verso un nuovo sciopero di Wikipedia?

Posted on October 24, 2012 by

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Al Senato si discute del disegno di legge “salva-Sallusti”. Lo scopo doveva essere quello -condivisibile- di eliminare la pena del carcere per il reato di diffamazione. Purtroppo, sembra che qualcuno in Parlamento ne stia approfittando per tentare di introdurre norme che nulla hanno a che fare con questo obiettivo. Per i dettagli vi rimando ai post di Guido Scorza e Fabio Chiusi, ma credo non sia del tutto scorretto dire che si tratta di una versione “riveduta e corretta” del cd ammazzablog, la norma che nell’ottobre 2011 aveva portato allo sciopero di Wikipedia in lingua italiana.

Da qualche giorno se ne discute al “bar” di Wikipedia, e come l’anno scorso si teme che queste norme possano rendere difficile se non impossibile continuare a scrivere l’enciclopedia libera.

Come prima cosa si è quindi deciso di pubblicare in cima ad ogni pagina il seguente comunicato (io lo vedo già, se a voi non compare ancora dovrebbe essere solo una questione di aggiornamento):

Gentili lettori,
ancora una volta l’indipendenza di Wikipedia è sotto minaccia.
In queste ore il Senato italiano sta discutendo un disegno di legge in materia di diffamazione (DDL n. 3491) che, se approvato, potrebbe imporre a ogni sito web (ivi compresa Wikipedia) la rettifica o la cancellazione dei propri contenuti dietro semplice richiesta di chi li ritenesse lesivi della propria immagine o anche della propria privacy, e prevede la condanna penale e sanzioni pecuniarie fino a 100.000 euro in caso di mancata rimozione. Simili iniziative non sono nuove, ma stavolta la loro approvazione sembra imminente.
Wikipedia riconosce il diritto alla tutela della reputazione di ognuno e i volontari che vi contribuiscono gratuitamente già si adoperano quotidianamente per garantirla. L’approvazione di questa norma, tuttavia, obbligherebbe ad alterare i contenuti indipendentemente dalla loro veridicità. Un simile obbligo snaturerebbe i principi fondamentali di Wikipedia, costituirebbe una limitazione inaccettabile alla sua autonomia e una pesante minaccia all’attività dei suoi 15 milioni di volontari sparsi in tutto il mondo, che sarebbero indotti a smettere di occuparsi di determinati argomenti o personaggi, anche solo per “non avere problemi”.
Wikipedia è la più grande opera collettiva della storia del genere umano: in 12 anni è entrata a far parte delle abitudini di milioni di utenti della Rete in cerca di un sapere neutrale, gratuito e soprattutto libero. L’edizione in lingua italiana ha quasi un milione di voci, che ricevono 16 milioni di visite ogni giorno, ma questa norma potrebbe oscurarle per sempre.
L’Enciclopedia è patrimonio di tutti. Non permetteremo che scompaia.

Se l’iter delle norme dovesse continuare -speriamo di no- allora probabilmente si arriverà ad un nuovo sciopero. Potete seguire la discussione su cosa fare -è pubblica- al “bar” di Wikipedia.

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